Episodio 4: SE FACCIO UN INCIDENTE E NON GUIDA NESSUNO CHI PAGA? [Transcript]

Chiudi gli occhi, ed immagina di essere appena uscito di casa per una lunga vacanza in montagna. Esci di casa, entri in macchina e spingendo un tasto inserisci il pilota automatico. Durante il tragitto ammiri il paesaggio che ti circonda, non curante delle molte altre automobili che ti sfrecciano accanto. Decidi poi di immergerti nella lettura, apri il libro e inizi a leggere, quando d’un tratto… Un fischio sordo di perfora le orecchie, il buio ti circonda e quando apri gli occhi, ti rendi conto di essere sopravvissuto ad un incidente frontale. Sigla!

Hello world, mi dispiace di aver dipinto uno scenario così tragico, ma ahimè, spesso il diritto si trova a dover analizzare scenari di questo tipo. Ed è proprio quello di cui parleremo oggi.

Automobili a guida automatica e incidenti stradali.

È ormai noto che le automobili prodotte dalla compagnia automobilistica di Elon Musk, Tesla non sono soltanto avanzate per l’utilizzo di motori 100% elettrici, ma anche perché utilizzano una funzione chiamata “autopilot”, cioè una Intelligenza artificiale che funge da vero e proprio pilota automatico. Allo stato attuale, il pilota automatico è in grado di guidare soltanto in rettilinei e richiede comunque che l’essere umano alla guida fra virgolette, mantenga costantemente le mani sul volante, in modo da poter intervenire in caso di necessità.

Nonostante questa limitazione è sorprendente come l’automobile sia in grado di prevedere con largo anticipo un rischio di collisione con un altro oggetto e riesca a prevenire molti incidenti, e questo grazie ad un complesso sistema di sensori. Potete trovare molti video a riguardo su youtube

Questo non è però un superpotere in quanto non garantisce una eliminazione assoluta degli incidenti. Riesce soltanto a svolgere quei calcoli che sono stati preventivamente programmati. Peccato però che nessuna intelligenza artificiale che sia mai stata programmata sia in grado di capire come funzionino i rapporti di causa effetto. Se una automobile deve compiere una scelta fra il colpire un pedone o colpire un’altra automobile, non è in grado di prendere una decisione perché non può valutare le conseguenze della propria scelta. E questo è un ulteriore motivo per cui sostengo che in realtà le intelligenze artificiali non sono poi così tanto… intelligenti

Ma cosa succederà fra 30 anni?

Se i sistemi di intelligenza artificiale dovessero evolversi a tal punto da essere più sicuri di un essere umano e di colmare le lacune che ancora oggi si portano dietro, potremmo immaginare uno scenario in cui nessuno dovrà fare il test per la patente di guida. Le macchine saranno i nostri autisti personali e noi non dovremo neanche più tenere le mani salde al volante. Insomma, niente più sveglia alle 3 per andare a prendere i figli dalla festa.

Bello, no?

Ma torniamo al nostro incidente. Immaginiamo dunque che si sia verificato nel 2050, e le automobili in circolazione sono tutte automatiche.

Chi pagherà allora i danni alle persone ferite?

Possiamo sostenere che il risarcimento dovrà essere effettuato dall’essere umano, come avviene oggigiorno?

Di fatto il suo ruolo è completamente estromesso dall’atto della guida, perché la macchina fa tutto da sé, per cui sarebbe un controsenso fargli pagare i danni.

Ma la vittima dovrà essere risarcita, altrimenti non sarebbe fatta giustizia. Consideriamo allora la seguente ipotesi:

Riteniamo responsabile del danno la casa automobilistica. Questa infatti è responsabile per l’aver messo in commercio una automobile e dovrà assicurarsi che il pilota automatico funzioni correttamente, e sia sicuro. In che cosa consiste dunque questa sicurezza? L’automobile dovrà essere in grado di circolare su strada e garantire un livello di sicurezza per lo meno uguale a quello che si può pretendere da un essere umano. L’intelligenza Artificiale dovrà così essere programmata in modo da prevedere:

o tutti i possibili eventi che possano causare un danno (il che però è impossibile);

oppure diventare davvero intelligente, e ragionare secondo un rapporto causa-effetto, in modo da essere in grado di prevedere le conseguenze delle proprie azioni.

Il risarcimento così delineato seguirebbe lo schema di ciò che in diritto prende il nome di responsabilità oggettiva.

Vediamo quindi come la regola che abbiamo così scelto di utilizzare ha un effetto evidente sullo sviluppo tecnologico. Statemi bene a sentire perché le cose qui si fanno intriganti:

Se Tesla si trova a dover pagare molti soldi in risarcimenti applicando la regola che abbiamo delineato poco fa, sarà necessario allora che i suoi guadagni ottenuti con le vendite siano superiori ai costi sostenuti, in modo da poterli giustificare.

Questa considerazione semplifica il problema, ma ovviamente ci sarebbero anche altri fattori da tenere a mente che però esulano dal fine di questo episodio.

Arriviamo così alla domanda finale. Voi desiderereste un ritardo nel commercio di automobili autopilotate, dovuto alla necessità di rendere migliori le tecnologie utilizzate? Anche se consideriamo il fatto che queste non si stancano, non si ubriacano, e non parlano al telefono? E dunque anche se una introduzione più veloce delle macchine a guida autonoma comportasse una diminuzione di vittime? Ma se per raggiungere questi risultati dovessimo impedire a chi viene leso di chiedere un risarcimento?

Forse una soluzione intermedia consiste nel limitare l’utilizzo delle automobili a guida autonoma solo in alcune circostanze – come per esempio carreggiate apposite dotate di sensori per comunicare tra loro stesse – e nel frattempo aspettare che la tecnologia diventi più sicura.

Insomma, prima di poter leggere un libro in macchina al posto di guidare, dovrete aspettare ancora un po’

Mi rendo conto che il tema di oggi è un po’ più complesso del solito, ma ci sono molto legato e ritengo necessario parlarne. Se avete dubbi, domande, o anche solo un commento potete farlo su YouTube, Facebook, Instagram – mi trovate come virtual.vito - oppure scrivendomi sul mio sito, virtualvito.com

Se questo episodio vi ha interessato, mettete un like e lasciate un commento. Questo era uplawding, io sono virtualvito e ci rivediamo mercoledì prossimo, sempre alle 10.00. Ciao!

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© 2020 by Vitantonio Leuzzi

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